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24/02/2011
a volte
A volte bisogna chiudere gli occhi;
bisogna tapparsi le orecchie,
a volte.
A volte bisogna lasciarsi andare,
senza pensare;
è meglio lasciarsi portare,
a volte,
come il tronco che scende
dai boschi montani.
Non sempre la corrente è nemica:
non sempre è meglio resistere.
Si vince cedendo,
a volte,
lasciando ad altri la fatica della lotta:
ché la corrente sa anche cullare,
non schianta né affatica
chi la asseconda.
Tutto e tutti porta là,
nella grande plaga,
nell'immensa placida distesa.
Sono stanco,
a volte:
lasciatemi andare,
nel bel mezzo delle onde,
senza il minimo sforzo,
senza pena né passione,
solo oblio e illusione.
Troppe volte mi consumo,
di frenesia e conati,
di chimere e sogni proibiti.
Voglio solo staccare,
non voglio più fare,
voglio essere carezzato,
almeno una volta.