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2011 > vario
CITAZIONI
Ho scelto le due frasi di Kant perché esprimono ciò che sento: sono la sintesi bella e profonda della parte migliore del pensiero occidentale.
Naturalmente la nostra cultura ha prodotto mille altre suggestioni, tutte importanti e decisive.
Ne ricordo solo qualcuna, tra le tante.
L'importanza della razionalità come suprema istanza della condotta umana (Platone, Aristotele).
La necessità di valorizzare i sentimenti positivi, per apprezzare fino in fondo l'esistenza in tutti i suoi aspetti (Epicuro).
La convinzione che la nostra vita pubblica non è fatta solo di diritti ma anche di doveri (Stoici).
La consapevolezza della pari dignità di tutti gli uomini, prescindendo da qualunque tipo di differenza (Cristianesimo).
La conoscenza delle regole e dei principi su cui si basa l'agire dei potenti, che sfugge alle categorie della morale (Machiavelli).
La certezza che tutto e tutti partecipiamo di un'unica, universale e sublime realtà (Spinoza).
Il coraggio di guardare in faccia, senza infingimenti o illusioni, la natura umana, scoprendola egoistica e per molti aspetti asociale (Hobbes).
La capacità di individuare e di far crescere le tendenze positive degli esseri umani, come il sentimento di simpatia (Hume).
L'invito a non chiudere gli occhi davanti alle disuguaglianze e alle ingiustizie ma ad impegnarsi per contrastarle e superarle (Feuerbach e Marx).
L'ardire di mettere a nudo le pulsioni più prepotenti della psiche umana, non rimanerne soggiogati, ma per imparare a governarle (Freud).
E poi si potrebbe parlare del principio di responsabilità (Jonas), del velo di ignoranza (Rawls), dell'agire comunicativo (Habermas) … e di tanti altri approfondimenti.
Visto che si tratta di una pura e semplice esemplificazione mi fermo qui.
Ricordarne alcuni era tuttavia importante: ogni cambiamento, infatti, deve partire dalla cultura da cui nasce, anche se deve saper andar oltre.
Il motto potrebbe essere questo:
'Ab imis fundamentis: ultra fundamenta, sed in fundamentis'