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2011 > licenza
'licenza' - introduzione
'Licenza' vuol dire tante cose.
Io uso questo vocabolo per indicare uno spazio indipendente e aperto.
Più che alle idee, ai sentimenti.
Più che alle riflessioni, alle emozioni.
Più che alle argomentazioni, alle passioni.
Non si tratta di imporre il proprio io, di mettere in piazza gli istinti, di sbattere in faccia al mondo intero i propri precordi.
Non siamo al grande fratello né nell'isola e nemmeno in un talk show.
Ma non ci si può sempre occupare di politica.
Non è possibile ragionare sempre di etica.
Così come non si può vivere costantemente rapiti nei cieli della metafisica, o estasiati nelle rarefatte atmosfere della fede.
Non esistono solo i massimi sistemi.
Tra la volgarità imperante dell'oggi e le elucubrazioni sull'Essere, ci sarà pure una mediazione, uno spazio schietto e originale, una 'terra di mezzo' dove coltivare la 'dimensione umana' nella sua stimolante e inesauribile completezza.
Dove far fiorire il calore e il colore della vita.
Per farla breve: racconterò tutto ciò che non rientra nelle altre parti del sito.
Così come mi detta l'estro, come mi sarà suggerito dagli eventi, come mi verrà permesso dal tempo a disposizione.
Senza alcuna pretesa.
Senza accorgimenti né inutili sofismi.
Ci metterò tutto ciò che vorrà uscire spontaneamente dai tasti, senza aggiunte né censure.
Nella massima libertà e spontaneità.
(visto che ancora ci sono concesse)