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1 aprile 2011
quando ... allora ...
Quando
i bambini non saranno più imbarcati nottetempo e spediti per mare a cercare la vita da un'altra parte
allora sarà un altro mondo
Quando
la primavera finirà di essere, come ai tempi di Carlo Magno, la stagione delle guerre e diventerà finalmente quello che è, un inno alla vita
allora sarà un altro mondo
Quando
i presidenti americani, anche i migliori, non dovranno più per forza, nel corso del loro mandato, scatenare almeno una guerra sanguinosa
allora sarà un altro mondo
Quando
non saranno più gli gnomi, asserragliati nei loro sperduti fortini, a decidere la sorte di popoli e nazioni
allora sarà un altro mondo
Quando
la televisione non sarà più la casa della volgarità, della meschinità, degli imbrogli e delle bassezze ma diventerà il posto dove Natura e Umanità si incontrano per mostrarsi, semplicemente, come sono
allora sarà un altro mondo
Quando
i giovani potranno vivere serenamente le speranze, le aspettative, gli amori, i sentimenti e le passioni tipiche della loro età senza essere tormentati dal chiodo fisso della pensione
allora sarà un altro mondo
Quando
i governanti della Terra, per risolvere i conflitti, non penseranno più alla guerra né come ultima né come extrema ratio
allora sarà un altro mondo
Quando
gli anziani potranno guardare all'ultima parte della loro esistenza con serenità, senza l'insidia della miseria o l'assillo per la sorte dei loro discendenti
allora sarà un altro mondo
Quando
ciascun popolo sarà libero di sfruttare le proprie risorse e di decidere il proprio destino
allora sarà un altro mondo
Quando
le nazioni capiranno che l'aumento incontrollato della popolazione non costituisce una ricchezza ma è solo la strada più breve verso la miseria e le guerre
allora sarà un altro mondo
Quando
nessun popolo accetterà più di farsi schiavo per incrementare i patrimoni privati di chi è già ultra ricco
allora sarà un altro mondo
Quando
i bambini verranno al mondo per giocare e per darsi totalmente soltanto al mistero della vita
allora sarà un altro mondo
Quando
l'umanità si sarà liberata di coloro che la vogliono far correre, incessantemente, dentro la pista maledetta dell'aumento - della produzione, dei profitti, dei consumi, della procreazione, dei numeri e delle quantità -
allora sarà un altro mondo
Quando
il benessere non sarà più inteso come una realizzazione privata da conseguire a danno degli altri, o anche solo nonostante gli altri, ma diventerà una conquista comune
allora sarà un altro mondo
Quando
gli amministratori delle Religioni non pretenderanno più l'esclusiva e lasceranno che gli esseri umani vivano, nel rispetto reciproco, secondo i dettami della coscienza individuale
allora sarà un altro mondo
Quando
dovremo preoccuparci unicamente delle minacce che possono derivare dai movimenti della Natura e non più delle catastrofi costruite con le nostre stesse mani
allora sarà un altro mondo
Quando
ci si potrà muovere sulla faccia della Terra, senza paure né ossessioni, con l'agilità e la leggerezza delle farfalle, con l'unico obiettivo di conoscere e di farsi conoscere
allora sarà un altro mondo
Quando
tutti gli esseri umani avranno la certezza di trovare un aiuto nel momento del bisogno e della sofferenza
allora sarà un altro mondo
Quando
i giovani potranno sperare di poter un giorno realizzare pienamente la propria personalità e mettere quindi a frutto quanto appreso negli anni della formazione
allora sarà un altro mondo
Quando
presso il mucchio di cartoni che ricoprono il barbone morto di freddo ci saranno gli stessi taccuini e le stesse telecamere che sostano davanti all'ospedale del papa malato
allora sarà un altro mondo